I maestri del Carnevale di Nizza

Una storia di famiglia

Dal 1873 i carri e le grandi teste vengono costruiti da volontari e appassionati nizzardi che svolgono attività diverse: vigili del fuoco, spazzacamini, assicuratori, commercianti, funzionari pubblici, agenti assicurativi… Sono i maestri del carnevale.

Nel 1922 si riunirono in 4 associazioni: l’Amicale des constructeurs carnavalesques, l’As, les Artisans e l’Union.

Fino al 1995, maestri del carnevale dedicavano il loro tempo libero alle creazioni carnevalesche. La trasmissione di quest’arte popolare si è basata per molto tempo su un sistema di parentela-cooptazione. Così i maestri del carnevale erano essenzialmente delle famiglie: Belgrano, Durand, Faraut, Depo, Pedemonte, Pignataro, Povigna, Sidro, Signorelli, Trimarco, Vitali, ecc.

Nel 1995, per l’organizzazione del Carnevale l’Ufficio del Turismo di Nizza ha preso il posto del Comitato del Festival. I nuovi standard di gestione hanno incoraggiato i maestri del carnevale a formare società professionali al servizio del Carnevale.

Oggi ci sono 5 aziende:

  • Constructions Carnavalesques (famiglia Durand)
  • Carnaval Story (famiglia Ruzziconi)
  • Concept Événementiel (Pierre Povigna)
  • France Festivités (Gilles Povigna)
  • Nice Festivités (Cédric Pignataro)

Ogni anno, il Carnevale di Nizza coinvolge circa quaranta artigiani del carnevale che lavorano insieme alle famiglie di carnevalieri.

Nel 2019 il know-how artigianale associato al nostro Carnevale è stato iscritto nell’Inventario Nazionale del Patrimonio Culturale Immateriale della Francia dal Ministero della Cultura.

Costruire un carro

Scopri passo dopo passo la realizzazione della parata di carnevale ! Un intero anno di lavoro dei diversi mestieri.

Scultura

Carro o grandi teste prendono vita quando lo scultore modella i volti con l’argilla. Poi, realizza lo stampo in gesso che il maestro del carnevale ricopre con diversi strati di carta tagliati a pezzetti e incollati con un impasto di farina e acqua calda per dare la rifinitura finale in cartapesta che ora dovrà essere dipinta e vestita.

La testa del re e dei suoi sudditi sono realizzati dagli scultori con polistirolo e schiuma.

Le grandi teste, un tempo fatte di cartone e costruite con stampi di argilla, sono ora realizzate in resina di poliestere, ma i maestri del carnevale rimangono fedeli alle usanze “tradizionali”: fanno la grande testa a partire da uno stampo di argilla e poi la realizzano in cartone (strati di carta da giornale o carta kraft, su cui viene aggiunta carta da cartolina per solidificare il tutto). Fare grandi teste con questi materiali tradizionali fa parte della passione di alcuni maestri del carnevale.

Nel 2019, nel Carnevale di Nizza viene introdotta una rivoluzione artistica high-tech. I maestri del carnevale di Povigna sono dotati di un robot ultra-sofisticato con un braccio molto lungo che consente di realizzare teste perfette, scolpite da enormi blocchi di polistirene.

Danno vita ai disegni degli Ymagiers: i maestri del carnevale sono i re della realizzazione e della festa con una bella parte di reinterpretazione.
Scultura in laboratorio

Armatura metallica

Gli artigiani utilizzano ferro liscio che costituisce la struttura metallica, lo “scheletro” del carro. Questo viene lavorato utilizzando uno strumento comunemente indicato come “artiglio” dai lavoratori del ferro, chiamati “fabbri”. Il ferro viene lavorato con “l’artiglio” seguendo le forme lavorate, disegnate con il gesso sul terreno.

Alla fine dell’Ottocento i carri si animano con carrucole e corde. A partire dal 1960 i motori dei tergicristalli e i cilindri idraulici hanno fatto notevoli progressi nell’animazione dei personaggi.

Colori brillanti e stravaganti

Fase chiamata “pastissage” o “tapissage”, le sculture in polistirene sono ricoperte dall’artigiano con strati di carta e carta kraft incollati.

Quindi viene applicato un sottostrato di vernice bianca, con un rullo, un piccolo rullo, un pennello o un aerografo. L’aerografo, o “pistola”, produce effetti di riflesso oppure ricopre con vernice i contorni delicati, come quelli dei volti. Infine, il pennello viene utilizzato per i dettagli.

Vestizione

Le parti non scolpite, in metallo, sono coperte dal travestimento del carro. I costumi dei personaggi del caro sono creati da un costumista, coadiuvato da una o più sarte. I costumi sono fatti di tessuto, fissati al carro con una fascia di velcro.

Nel 1965 ci sono voluti 80 metri di tessuto per realizzare il costume del Re, oggi ce ne vogliono 200!

Montaggio

Le sculture sono composte da diversi pezzi assemblati sulla piattaforma del carro grazie ad un argano e a un sistema di fissaggio. Per i carri più alti come quello del re, per posizionare la testa del re viene utilizzata una gru e deve essere assemblata all’aperto.

Questo momento segna il completamento della preparazione dei carri allegorici e l’inizio del carnevale.

Dalla corda all’intelligenza artificiale

I maestri del carnevale sono amatori appassionati della ricerca del movimento. Dimostrano una notevole ingegnosità che li ha fatti evolvere dall’animazione manuale con le corde all’uso dei piccoli motori dei tergicristalli, ai cilindri idraulici in grado di animare soggetti giganti di oltre 15 metri, fino a raggiungere l’ultra raffinatezza con un robot in grado di scolpire interamente un soggetto con le nuove tecnologie.

Luoghi di creazione

La « Casa del Carnevale »

Il principale laboratorio di costruzione, il quartiere Riquier, è chiamato « Casa del Carnevale », specificamente dedicato alle costruzioni carnevalesche. Ogni società ha il suo spazio di montaggio e lavoro.

Luogo storico della produzione dei carri a Nizza, questo hangar esiste dal 1930 e rimane l’epicentro della fabbricazione del carnevale.

Esperti maestri del carnevale, di oltre 70 anni e anziani nel settore, testimoniano: “Ho sempre visto nascere il carnevale qui.

In questo quartiere Riquier, luogo di storia per gli artigiani e storico quartiere dei maestri del carnevale, costruivano i carri in strutture di legno chiamate « baracche ».

La « Sala Spada »

Progettata dall’architetto Honoré Toscan, il luogo è una sala in cemento armato molto grande ricoperta da una struttura metallica con parti trasparenti. Situata lungo Avenue Denis Séméria, nel quartiere Saint-Roch di Nizza Est, la Sala Spada accoglie la numerosa famiglia dei maestri del carnevale. Qui si mischiano odori di vernice e colla.

L’attività è scandita dal suono del metallo da assemblare, dai tagli di legno o polistirolo che si scolpiscono… senza dimenticare i costanti clic delle macchine da cucire delle sarte e il fruscio dei chilometri di tessuto. I rumori dell’officina costituiscono la principale sinfonia.

Tutto è sovradimensionato. Nel cuore dei 16.000 m2, i veicoli pesanti sono parcheggiati come auto per bambini, gli elementi costitutivi dei carri sono creati e distribuiti su oltre 10 metri di altezza. L’ingresso alla sala produce un effetto magico, versione « Alice nel paese delle meraviglie ». Una volta varcata la porta, il visitatore si trasforma in un lillipuziano e vaga nel cuore di un universo incantato e psichedelico

Visita 360° della Sala Spada